Capitolo 5 — La scuola del secondo ciclo: gli istituti professionali

Parte Prima — Il sistema scolastico italiano e il contesto europeo

5.1 La riforma (le riforme) dell’istituto professionale

Gli istituti professionali sono stati oggetto di due riordini organici: quello del 2010 (D.P.R. 87/2010, inserito nel più ampio riassetto del secondo ciclo, si veda il Capitolo 4) e quello, più recente e strutturale, avviato dal D.Lgs. 61/2017.

5.1.1 Le fonti regolamentari per l’istituto professionale (ordinamento 2017)

Il nuovo assetto dell’istruzione professionale è disciplinato dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 (“Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale”), attuato con applicazione dalle prime classi dell’a.s. 2018/2019, e dal successivo Decreto n. 766 del 23 agosto 2018, recante le Linee guida per l’adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale.

5.1.2 L’identità dell’istituto professionale

Il D.Lgs. 61/2017 ridefinisce l’identità dell’istituto professionale come scuola che offre una solida preparazione culturale di base, integrata da competenze tecnico-professionali operative e spendibili nel mondo del lavoro, realizzata attraverso metodologie fondate sulla didattica laboratoriale e su una forte personalizzazione dei percorsi.

5.1.3 L’organizzazione degli istituti professionali

Il percorso si articola in un primo biennio comune per settore, un secondo biennio e un ultimo anno di specializzazione nell’indirizzo scelto, con un’ampia quota oraria dedicata alle attività di laboratorio; per ciascuno studente è previsto un Progetto Formativo Individuale (PFI), che tiene conto del livello di partenza, delle competenze già acquisite e degli obiettivi formativi personalizzati.

5.1.4 Gli indirizzi di studio

Il riordino individua due macro-settori: Servizi (per l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la silvicoltura e l’acquacoltura; servizi socio-sanitari; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi commerciali) e Industria e Artigianato (manutenzione e assistenza tecnica; produzioni industriali e artigianali).

5.1.5 I risultati di apprendimento nelle Linee guida

Le Linee guida ministeriali definiscono, per ciascun indirizzo, i risultati di apprendimento attesi in termini di competenze, abilità e conoscenze, articolati in coerenza con il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) e con il Repertorio nazionale dei titoli.

5.2 L’ufficio tecnico

Negli istituti tecnici e professionali con laboratori è istituito l’ufficio tecnico, con funzioni di supporto alla didattica laboratoriale, gestione e manutenzione delle attrezzature tecnico-scientifiche e delle strutture, coordinato da un docente incaricato individuato dal dirigente scolastico e da un responsabile tecnico tra il personale.

5.3 Istruzione e formazione professionale in regime di sussidiarietà negli istituti professionali

Attraverso apposite convenzioni con le Regioni, gli istituti professionali statali possono erogare, in regime di sussidiarietà, anche i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) di competenza regionale, consentendo agli studenti che lo desiderano di conseguire, al terzo anno, una qualifica professionale regionale spendibile nel mercato del lavoro, pur restando iscritti a un istituto statale.

5.4 Monitoraggio, valutazione di sistema e aggiornamento dei percorsi

Il sistema dell’istruzione professionale è sottoposto a un monitoraggio periodico degli esiti formativi e occupazionali, condotto in raccordo con INVALSI e INDIRE, che alimenta l’aggiornamento periodico delle Linee guida e dei quadri orari degli indirizzi.

5.5 Rete nazionale delle scuole professionali

È prevista l’istituzione di una Rete nazionale delle scuole professionali, con funzioni di coordinamento tra gli istituti, promozione dello scambio di buone pratiche didattiche e organizzative, e rafforzamento dei rapporti con il mondo produttivo, le associazioni di categoria e le parti sociali.

5.6 Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e istituti tecnici superiori

5.6.1 Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)

Gli IFTS, istituiti dalla legge 17 maggio 1999, n. 144, sono percorsi post-diploma di specializzazione tecnica, di durata compresa tra le 800 e le 1000 ore, organizzati da reti territoriali tra scuole, università, centri di formazione professionale e imprese, che rilasciano un certificato di specializzazione tecnica superiore.

5.6.2 La specializzazione tecnica superiore (ITS)

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), istituiti con D.P.C.M. 25 gennaio 2008, sono percorsi terziari non universitari, di norma biennali, ad alta specializzazione tecnologica, organizzati in fondazioni di partecipazione che vedono la presenza attiva di scuole, università, centri di ricerca e imprese nella governance e nella progettazione didattica.

5.6.3 Gli ITS nella legge n. 107/2015

La legge 107/2015 rafforza il raccordo tra istituti tecnici e professionali e ITS, valorizzandoli come sbocco naturale della filiera tecnico-professionale post-diploma, alternativo o complementare al percorso universitario.

5.6.4 Il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore nella legge n. 99/2022

La legge 15 luglio 2022, n. 99 riforma organicamente il settore, ridenominando gli istituti “ITS Academy”, rafforzandone l’autonomia statutaria e didattica, incrementandone il finanziamento (anche con risorse PNRR) e prevedendo forme di equiparazione, ai fini curriculari, con i percorsi di laurea professionalizzante, in un disegno complessivo di rilancio della filiera tecnologica terziaria non universitaria.





Fonti citate in questo capitolo

Elenco estratto automaticamente dai riferimenti normativi presenti nel testo: copre la maggior parte delle citazioni ma può non essere esaustivo al 100% (alcuni riferimenti discorsivi possono sfuggire all’estrazione automatica). Il capitolo è materiale di studio originale, scritto sulla base di conoscenza normativa generale e non sottoposto a verifica sistematica riga per riga su fonte esterna in fase di stesura — a differenza delle Aree tematiche e delle Tracce reali, trascritte testualmente dai documenti ufficiali del concorso. Prima di uno studio approfondito si raccomanda di riscontrare i riferimenti più tecnici sul testo integrale delle fonti elencate (Normattiva, Gazzetta Ufficiale).


Test di verifica

Quiz di autovalutazione — 8 domande a risposta multipla. Non sono domande ufficiali del concorso.

  1. Il riordino degli istituti professionali è disciplinato da:

    • a) D.Lgs. 61/2017
    • b) DPR 87/2010
    • c) legge 99/2022
    • d) D.Lgs. 66/2017 Risposta: a
  2. Il Progetto Formativo Individuale (PFI) è previsto per:

    • a) ogni docente di ruolo
    • b) ogni studente dell’istituto professionale
    • c) ogni dirigente scolastico neoassunto
    • d) ogni istituto tecnico Risposta: b
  3. I due macro-settori dell’istruzione professionale sono:

    • a) Servizi e Industria/Artigianato
    • b) Licei e Tecnici
    • c) Statale e Paritario
    • d) Diurno e Serale Risposta: a
  4. La sussidiarietà tra istituti professionali statali e IeFP regionale consente di:

    • a) sostituire integralmente il percorso statale
    • b) conseguire, al terzo anno, anche una qualifica professionale regionale
    • c) accedere direttamente all’università
    • d) evitare l’esame di Stato Risposta: b
  5. Gli IFTS sono stati istituiti da:

    • a) legge 144/1999
    • b) DPCM 25 gennaio 2008
    • c) legge 99/2022
    • d) D.Lgs. 61/2017 Risposta: a
  6. Gli ITS sono organizzati in:

    • a) consorzi universitari
    • b) fondazioni di partecipazione
    • c) società a responsabilità limitata
    • d) enti pubblici economici Risposta: b
  7. La legge 99/2022 ha ridenominato gli ITS in:

    • a) IFTS Academy
    • b) ITS Academy
    • c) Politecnici regionali
    • d) Istituti Tecnici Superiori Unificati Risposta: b
  8. L’ufficio tecnico è previsto:

    • a) solo nei licei
    • b) negli istituti tecnici e professionali con laboratori
    • c) solo nelle scuole primarie
    • d) solo nei CPIA Risposta: b